Parte la quarta fase della raccolta differenziata porta a porta, che da lunedì 30 luglio si estende ai quartieri Is Mirrionis e San Michele, oltre ad alcune zone di Fonsarda e Sant’Alenixedda, rappresentate dalle vie di collegamento con quartieri dove il servizio è già attivo. Con quest’ulteriore fase si arriverà a coinvolgere il 47,62% delle utenze domestiche e il 24,54% delle utenze non domestiche. Da fine settembre partirà la quinta fase ed entro la fine dell’anno il servizio coprirà l’intera città.

“In alcune zone di Cagliari il porta a porta non sarà eseguito in modalità standard, ma ci saranno micro-isole ecologiche, soprattutto in quei quartieri che per conformazione urbanistica non ci consentono di eseguire il classico porta a porta, come a San Benedetto, alcune zone di Fonsarda e Stampace”, queste le parole di Claudia Medda, assessora alle Politiche per il decoro urbano, durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sala del Retablo.

“Anche per i quartieri Marina e Castello le modalità saranno differenti. È previsti infatti il posizionamento di micro-isole ecologiche per le frazioni di vetro e umido organico, mentre il conferimento delle restanti frazioni tramite i sacchi a perdere solo due volte alla settimana” – ha proseguito Medda.

Il Sindaco Massimo Zedda ha voluto sottolineare quali sono stati i primi risultati ottenuti dal porta a porta. “Era previsto un aumento dei costi nella fase di avvio per l’acquisto di nuovi mezzi, nuovi cassonetti, nuovi mastelli. Siamo partiti da un costo iniziale complessivo di 51 milioni di euro del piano economico finanziario del 2018 (diminuito del 6-8% nel corso dello stesso anno); nel 2019 avremo un importo di 44.298 milioni di euro (riduzione di altri 8,7%) e nel 2020 è previsto, dalla pianificazione del servizio, 42.896 milioni in meno (4%)”.

“È da aggiungere un altro 8% di diminuzione dei costi in quanto sono emerse 11mila nuove posizioni TARI. Avendo coinvolto solo il 50% della popolazione – ha proseguito il Sindaco – si prevede che ce ne saranno delle altre. Sono state caricate per ora solo 911 delle nuove pratiche, e già abbiamo notato un recupero dell’evasione fiscale di circa 2,300 milioni”.

Il minor conferimento dei rifiuti nelle discariche potrebbe portare, nel prossimo biennio 2019-2020, un’ulteriore diminuzione di 5 milioni di euro di costi, più gli introiti ottenuti dalla maggiore differenziazione che verrà data alle società che se ne occupano, che pagano per avere i rifiuti. Nel corso del 2019, con un dato ancora non definito e stimato a ribasso, si potrebbe arrivare a una diminuzione del 25% della TARI per tutti i cittadini. Nel 2020, la percentuale di risparmio, potrebbe superare anche il 30%.

Presente anche la dirigente del Servizio Tributi, Francesca Brundu, che ha evidenziato come “un’aggiunta all’attività derivata dal censimento farà emergere tutta l’evasione fiscale. L’Ufficio Tributi si concentrerà sull’elusione, infatti le ultime 11 mila posizioni TARI sono veritiere, in quanto facciamo il controllo automatico al catasto, che da qualche anno inserisce i metri quadri delle abitazioni. Tutto quello che già era stato registrato, verrà ricontrollato dall’ufficio per trovare coloro che hanno denunciato metri quadri differenti da quelli reali, con lo scopo di pagare una imposta minore. Questo è un dato importante perché è stato già constatato che solo controllando 200 pratiche ci sono circa 400 mila euro di evasione”.

Saranno intensificati i controlli nei quartieri storici e in quelli di accesso alla città per evitare che i non residenti conferiscano i loro rifiuti in città.

La Polizia Municipale ha già provveduto a elevare oltre cento contravvenzioni ma gli appostamenti dei Vigili andranno avanti per evitare di vanificare la buona riuscita della raccolta differenziata.

Molto attivo il Servizio Igiene del Suolo, rappresentato in conferenza stampa dal Dirigente Roberto Montixi e dal Funzionario Andrea Cossu che hanno evidenziato come non solo i numeri, ma anche la qualità dei rifiuti conferiti con la differenziata, possano giocare un ruolo importante nella buona riuscita del programma.

Per chi ancora non avesse ritirato i mastelli, il centro informazioni di via Ciusa resterà aperto anche per il mese di agosto.

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