Da ieri in Sardegna è presente una delegazione di esperti dell’ufficio alimentazione e veterinaria della Commissione europea per valutaer lo stato di applicazione delle norme disposte dalla Regione per l’eradicazione della peste suina africana. La delegazione, accompagnata da rappresentanti del Ministero della Salute, è stata accolta a Cagliari dai responsabili dell’Unità di progetto per l’eradicazione della PSA, nel palazzo di viale Trento. Il team di esperti rimarrà sull’Isola fino al prossimo 18 ottobre e si sposterà in diversi territori visitando allevamenti, macelli, imprese di trasformazione e incontrando le rappresentanze delle organizzazioni di categoria agricole locali.

Il team ha potuto valutare le novità elaborate dal 2014 dalla Giunta Pigliaru, che si fondano su tre pilastri: la nascita dell’Unità di Progetto, ovvero il centro decisionale in cui sono rappresentati tutti gli attori istituzionali coinvolti: Assessorati, Ministero, Agenzie regionali, ASL; l’utilizzo delle risorse finanziarie stanziate per favorire l’emersione degli allevamenti irregolari e sostenere lo sviluppo delle imprese che già operano in legalità; la repressione del sommerso. Con oltre 500 capi abbattuti, si è avuto l’effetto di togliere qualunque certezza a chi opera illegalmente e qualunque certezza di poter continuare a farlo senza incorrere nelle sanzioni previste. Per la prima volta, infatti, si è andati a depopolare gli animali di soggetti totalmente abusivi. Apprezzamenti sono stati espressi dalla delegazione per questi nuovi accorgimenti e disposizioni del piano di eradiocazione della malattia

Il cinghiale, principale vettore della pestee suina
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