E’ guerra fra l’amministrazione di Sassari e Abbanoa per la vicenda delle palazzine morose di via Pozzomaggiore. L’ente gestore delle acque non ha infatti rispettato l’ordinanza del sindaco Nicola Sanna, massima autorità sanitaria del territorio, che dopo 10 giorni dall’interruzione del servizio idrico ha dovuto ricorrere all’atto non avendo ottenuto una mediazione con Abbanoa.

L’amministratore delegato dell’ente, Ramazzotti, ritiene infatti illegittima l’ordinanza che invece, secondo il sindaco Sanna è applicabile secondo una disposizione di legge del 2015, che sta anche per essere convertita in un decreto, e che obbliga il gestore delle acque a fornire il minimo vitale di acqua corrente, 50 litri a persona, anche nel caso di interruzione per morosità del servizio. Il non rispetto dell’ordinanza, secondo il sindaco Sanna, avvierà automaticamente un iter che dalla polizia locale porterà ad una notifica di reato nei confronti di Abbanoa.

Ma è sul piano politico che il primo cittadino, insieme all’assessore alle Politiche abitative Ottavio Sanna, attaccano Abbanoa, “E’ come quelli che seduti a un tavolo di trattative per la pace, continuano a bombardare, allo stesso modo Abbanoa non ha atteso gli sviluppi del programma pattuito e ha slacciato l’acqua illegittimamente” – ha spiegato il sindaco. L’assessore Sanna si è detto fiducioso per una ripresa del dialogo con Abbanoa, perché – ha detto – ci sono tante altre situazioni in città simili a quelle di via Pozzomaggiore, ed è assolutamente necessario costruire un tavolo permanente che segua una linea politica comune per trovare soluzioni applicabili.

 

 

 

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