La rivoluzione (in)finita – Movimenti paralleli riporta al tema dell’arte e della politica, ovvero alla possibilità di utilizzare l’arte, il teatro, la letteratura come imprescindibili strumenti di indagine e di lettura del nostro presente.
Il festival “L’isola del teatro & l’isola raccontata – Scuola di specializzazione nelle arti sceniche”, alla sua XV edizione, prevede come di consueto una ricca rosa di appuntamenti tra spettacoli, laboratori, incontri con autori, residenze, mostre e percorsi. La XV edizione è segnata da due grandi cambiamenti relativi a
i tempi e a i luoghi. Concentrato sin dal 2003 nella stagione estiva, prima nel Montiferru (Santu Lussurgiu e altri comuni dell’oristanese) e dal 2007 in
Planargia (Montresta, Bosa e altri 10 comuni), il festival si sposta ora in un altro periodo dell’anno, normalmente povero di appuntamenti culturali, e principalmente nelle città di Cagliari e Sassari; questo non solo perché è nelle città che troviamo spazi teatrali adatti ad ospitare uno spettacolo importante come Battlefield di Peter Brook, che aprirà ufficialmente la rassegna teatrale, ma soprattutto per il carattere cittadino che ebbe il Movimento del ’77 che, nato nelle facoltà universitarie, divampò subito nel resto del paese.
La preziosa presenza dell’arte di Peter Brook, maestro indiscusso del teatro politico, è il migliore omaggio a quella felice stagione ricca di vivacità culturale e sociale. La sua compagnia del Theatre des Bouffes du Nord di Parigi porterà in scena, a Cagliari al Teatro Massimo il 10 e l’11 e a Sassari il 14 e 15 febbraio lo spettacolo Battlefield, tratto dal Mahabharata e dal testo teatrale di Jean-Claude Carrière, oltre trent’anni dopo quell’irripetibile capolavoro rappresentato al Festival di Avignone nel 1985, che lasciò un segno indelebile nella scena teatrale mondiale.
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