“Pretendiamo il rispetto delle quote e lavoriamo per gestire l’urgenza”, aveva dichiarato il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, lunedì scorso in Consiglio. Oggi, in seguito alla sbarco di altri 1255 migranti, Pigliaru, che è stato informato del loro arrivo soltanto ieri sera, ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in cui fa presente la situazione di emergenza in cui versa la Sardegna e l’urgenza di rientrare nelle quote assegnate.

La Sardegna infatti dal 2014 concorre al Piano Nazionale di Distribuzione dei migranti che prevede l’arrivo e l’accoglienza del 2,96 per cento del totale presente su tutto il territorio nazionale. Dall’avvio del Piano sono sbarcati nell’isola 14.803 migranti, il 3,24 per cento dei 457.032 migranti trasferiti nel resto d’Italia. Quota dunque già superata e senza considerare gli ultimi due sbarchi massicci di 931 e 1255 migranti.

Nella lettera, il Presidente non discute “il dovere di contribuire all’azione di salvataggio di vite umane e l’impegno a garantire la più adeguata accoglienza ai migranti che sbarcano in Sardegna” ma chiede il rispetto “del limite riposto nell’equa ripartizione fra le regioni”.

Una parte dei migranti sbarcati questa mattina è stata momentaneamente sistemata al Terminal crociere, che è stato adibito a centro di accoglienza, l’altra parte passerà la notte nella nave fino a quando non saranno terminate le procedure di identificazione.

“Qualsiasi problematica organizzativa in un’isola ha una doppia valenza – scrive Pigliaru – in quanto è più difficile sopperire ai problemi con risorse fisiche confinanti o attraverso lo spostamento di persone verso altre regioni”. Ecco perché ha chiesto di “accelerare l’adozione di provvedimenti che sollevino l’Amministrazione Regionale (che si sostiene con compartecipazione erariale) da costi impropri sia nell’assistenza in porto che nelle fasi operative dell’accoglienza, specialmente dei minori stranieri non accompagnati”.

Infine, il Presidente della Regione, chiede con urgenza delle forme di facilitazione per le Amministrazioni locali che contribuiscono alla prima accoglienza dal punto di vista finanziario e nei limiti amministrativo-burocratici, e che tali richieste vengano accolte dalla Conferenza delle Regioni e dall’Anci.

 

 

Foto Roberto Pili

 

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