Anche quest’anno, il 30 settembre, in oltre 250 città d’Europa si svolgerà la Notte europea dei ricercatori. Soltanto in Italia, il progetto, coordinato da Frascati Scienza, si terrà in 32 città con 370 iniziative.
Visite guidate, spettacoli interattivi, esperimenti, attività istruttive e workshop, tutti aperti al pubblico e Made in science. Nata nel 2005, la manifestazione è stata istituita dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Marie Skłodowska-Curie Actions, con l’obiettivo di promuovere le carriere dei ricercatori.

In prima fila anche l’Università di Cagliari che dal 24 settembre partecipa alla Settimana europea della Scienza che culminerà venerdì 30 settembre con l’undicesima edizione della Notte europea dei ricercatori. Cinquanta i progetti presentati che abbracceranno i temi dell’attualità, della storia, dello sport e della divulgazione. “Divulghiamo innovazione, tecnologia e umanesimo per suscitare curiosità – sottolinea il rettore Maria Del Zompo – Aspettiamo i cittadini per creare una reciproca contaminazione”.

Il programma, coordinato da Micaela Morelli, pro-rettore per la Ricerca scientifica, si sviluppa giovedì 29 in Cittadella universitaria, a Monserrato, e venerdì 30 in Rettorato.
Tra le novità di questa edizione la partecipazione di una delegazione del Cagliari Calcio. “Con la Notte puntiamo ad avvicinare la città e i nostri giovani al mondo della ricerca. L’Università crede fortemente nel fare sistema. Un percorso che piace anche al Cagliari calcio”.
Per l’assessore comunale alla Cultura, Paolo Frau, il più importante appuntamento europeo di comunicazione scientifica è un altro tassello “per la visibilità e la crescita di Cagliari e del suo contesto”.
In città anche tavole rotonde, Caffè scienza e gazebo. E un concorso riservato agli studenti: 500 euro in palio al miglior reportage video di due minuti da postare su Youtube e unica.it.
Inoltre per l’occasione i biglietti della metro saranno gratuiti e via Università sarà chiusa al traffico.

In campo anche l’Università di Sassari che, con il patrocinio del Comune di Sassari, presenta oltre venti iniziative nel segno della “Ricerca d’autore: capire il mondo tra passato e futuro”, un percorso didattico tra vecchie superstizioni e nuove tecnologie per la salute, con un occhio alla biodiversità e al turismo. Protagonisti della serata i ricercatori.

Venerdì 30 settembre, dalle 18, in piazza Università e nelle sale interne del palazzo, spazio alle attività seminariali su diritto e la letteratura, sul turismo e i suoi legami con la sanità, l’imprenditoria e la superstizione ma anche proiezioni di filmati e dibattiti, lezioni di autoanalisi sulla salute orale e il rischio cardiovascolare legato all’età biologica delle arterie.

Il corso di laurea di Scienze della Comunicazione organizzerà laboratori radio televisivi e realizzerà una diretta streaming dell’evento che sarà visibile sul canale YouTube Reporters Tv Polcoming. E per le scuole i giochi multilingue interattivi e i quiz a premi sulla storia del cinema. Gli studiosi Paolo Marcia e Laura Sanna illustreranno il progetto CAVES dell’Agenzia spaziale europea (ESA), finalizzato all’addestramento in grotta degli astronauti, e che quest’anno ha portato a nuove scoperte faunistiche nelle grotte di Oliena.

Inoltre durante la serata una giuria composta dal rettore Massimo Carpinelli, dal direttore del quotidiano “La Nuova Sardegna”, Andrea Filippi, e dagli artisti Federico Soro e Sisinnio Usai, premierà il vincitore del concorso video-fotografico #scelgouniss.
La notte si chiuderà in musica con le note di Zero20, New Joints, Drunken, cROCKanti, il Giardino, Koury Ndiaye, Ludus in Krapula e Miles Stones.

(In foto un momento della conferenza stampa, a Sassari)

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