Due giorni fa Angela Doppiu, sassarese di 66 anni, è stata uccisa dal marito perché voleva vivere e aveva scelto di divorziare. Una scelta non condivisa dal coniuge, Nicola Amadu, che prima l’ha picchiata violentemente poi, come se non avesse già violato ogni sua parte di donna così come ogni suo diritto, le ha dato fuoco. Subito dopo l’assassino ha chiamato i Carabinieri.
Il copione è sempre lo stesso: lui si salva mentre la lista delle donne morte ammazzate è sempre più lunga, e scritta col sangue. Un’altra donna vittima di femminicidio, oltre 160 da gennaio del 2015. E Sassari decide di gridare “basta”. L’appuntamento in rete, su Facebook, e poi domani mattina, in piazza Monica Moretti (un’altra vittima del femminicidio), alle 11, dove verrà ricordata Angela e tutte le donne uccise per mano del compagno o marito.

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