Forse si è vicini ad una soluzione per i residenti delle palazzine di via Pozzomaggiore, a Sassari rimasti senz’acqua per morosità del condominio dopo che ormai da sei giorni Abbanoa ha slacciato il contatore generale. Esiste infatti una misura che l’ente di Governo dell’Ambito della Sardegna, ha previsto per i gravi casi di morosità dovuti a stati di indigenza e chiamato “bonus idrico”. I soldi dei bonus, nel bilancio dell’EGAS, servono per corrispondere ad Abbanoa parti del dovuto per morosità, in modo da ripristinare il servizio idrico. Comune di Sassari e amministrazione di Abbanoa, si sono così accordati per provare ad applicare la carta del bonus, che richiede procedure particolari da parte dell’amministrazione civica. Evitata quindi la soluzione dell’ordinanza urgente, che il Sindaco di Sassari aveva ipotizzato per costringere l’ente di gestione delle acque a riallacciare la condotta, per motivi di igiene e salute pubblica. C’era però il rischio che l’atto amministrativo potesse essere annullato dal Tar, che in casi simili aveva dato ragione ad Abbanoa. Intanto alle palazzine continua ad arrivare l’acqua con le autobotti della protezione civile, che riempiono un deposito condominiale dotati di autoclave. Gli inquilni delle due palazzine, fra i quali numerosi disabili e allettati, devono ad Abbanoa circa 160 mila euro e ne hanno pagato poco meno di 10 mila.palazzina-via-pozzomaggiore

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