In Sardegna sono oltre un migliaio le persone affette da talassemia, tra loro anche 12 bambini. Il fabbisogno di sangue per l’autosufficienza è di 110 sacche per mille abitanti ma al momento sono a disposizione solo 54 unità. Si tratta solo di alcuni dei dati presentati questa mattina durante la conferenza stampa sulla “situazione talassemia”.

Tra i presenti l’assessore della Sanità, Luigi Arru, il direttore generale dell’Azienda Brotzu, Graziella Pintus, quello sanitario, Vinicio Atzeni, e il presidente dell’associazione Thalassazione, Ivano Argiolas.

Per far fronte alla situazione il presidente di Thalassazione, Ivano Argiolas, ha chiesto alla Regione l’apertura della “vertenza talassemia, da affrontare in maniera convinta e forte”.

L’assessore Arru ha accolto la proposta di costituzione di un tavolo tecnico permanente sulle emopatie: “L’ospedale Microcitemico ‘Antonio Cao’ – ha sottolineato – deve essere il punto di riferimento regionale per la talassemia e le malattie rare come prevede la rete ospedaliera, confermando quella che è una struttura di grande livello”.

Nel frattempo la struttura sarà sottoposta a diversi interventi:”Ci sono 8 milioni 200 mila euro di fondi europei per i lavori di ampliamento e 600 mila per gli arredi – ha dichiarato il direttore generale del Brotzu, Graziella Pintus -Abbiamo acquistato una tac pediatrica con 1milione e 250 mila euro e assunto l’impegno di definire una struttura dedicata ai talassemici, diversa dall’attuale ospitata nella clinica pediatrica”.

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