La Fondazione di Sardegna, insieme con altre importanti fondazioni ex bancarie e con il Governo, ha partecipato alla costituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che per il 2016 ha una dotazione finanziaria di 115 milioni di euro. Ieri a Sassari, nella sede della Fondazione in via Carlo Alberto, sono stati presentati i due bandi, per la prima infanzia e per l’adolescenza, attraverso i quali si potrà partecipare con progetti finanziabili dal fondo. Lo scopo di tali progetti è quello di agevolare l’attività educativa e scolastica dei bambini e dei ragazzi, perché spesso alla povertà educativa corrisponde poi in età adulta una povertà economica, spesso ereditata e mantenuta nell’ambiente familiare.

I progetti sono diretti anche a bambini e famiglie vulnerabili, che vivono in contesti territoriali disagiati o ad alta densità criminale, con lo scopo di migliorare la qualità, l’innovazione, l’accesso, la fruibilità dei servizi esistenti. Ma anche azioni a sostegno della genitorialità, della maternità, di sviluppo delle competenze cognitive, di promozione della comunità educante.

Il bando è diretto in primo luogo alle associazioni ed enti del terzo settore, che devono essere sempre presenti in caso di partenariato, e le proposte progettuali devono essere presentate da due o più soggetti, fra i quali enti di ricerca, università, amministrazioni, organizzazioni profit. Le partnership devono poi individuare un soggetto responsabile del progetto, che potrà ricevere fino al 90 per cento del contributo richiesto. La presentazione dei progetti può essere fatta solo online sul sito del soggetto attuatore del fondo, legato alla Fondazione per il Sud: www.conibambini.org.

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