In Sardegna la Legge 162/92 sui piani personalizzati alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie, vanta ormai un’esperienza quindicennale e circa 34 mila progetti attivati. Un vero e proprio ‘modello Sardegna’ che sarà al centro del seminario di ricerca “Disabilità. Buone prassi sui progetti personalizzati. Una prima analisi quantitativa e qualitativa sull’applicazione della L.162/98 in Sardegna al fine di misurarne l’impatto sociale”.

Si tratta di un primo studio realizzato dall’associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna (Abc) con il contributo della Fondazione di Sardegna, che ha l’obiettivo di misurare l’impatto sociale di quanto realizzato in questi anni nell’isola attraverso una piattaforma statistica con tutti i dati, i relativi grafici e la loro mappatura su tutto il territorio.

Un altro strumento utilizzato è lo Sroi (Social return on investment), che valuta il ritorno sociale dell’investimento cioè l’impatto che determinate azioni hanno avuto sulle persone, le organizzazioni e le comunità locali coinvolte.

Il seminario si terrà sabato 5 novembre, dalle 16, all’Hotel Regina Margherita, a Cagliari.
Interverranno Francesco Mola, prorettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Matteo Orlandini dell’Università di Bologna, il presidente nazionale Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) Vincenzo Falabella, il direttore di Handylex.org Carlo Giacobini, il direttore di Condicio.it Daniela Bucci, e Luca Frigau del Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali dell’Università di Cagliari.
Coordinano i lavori Marco Espa, presidente nazionale dell’associazione Bambini Cerebrolesi e membro della Giunta esecutiva Fish, e Francesca Palmas, del Centro Studi Abc.

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